Eravamo a cena dai vicini sui Navigli e lui le ha toccato la mano sotto al tavolo
Eravamo a cena dai vicini di sopra, quelli che si sono trasferiti a marzo, lui ingegnere lei avvocato, abitano nel palazzo nostro sui Navigli da sei mesi. C'era anche un'altra coppia che non conoscevo, amici loro di Bergamo. Verso il secondo bicchiere di Gavi ho visto lui, il vicino, sfiorare la mano di mia moglie sotto al tavolo. Non era un caso. Lei non ha tolto la mano per qualche secondo, poi l'ha tolta. Ha riso di qualcosa che ha detto la moglie di Bergamo. Io ho continuato a tagliare il vitello tonnato. C'era una candela bassa che faceva odore di cera economica, di quelle dell'Esselunga. Tornati a casa, alle due di notte, lei si è tolta gli orecchini, mi ha detto buonanotte e si è girata. Niente. Come tutte le altre sere. [B43] io, ingegnere gestionale, [F39] lei, libera professionista, sposati da undici anni, una bambina di sette, lifestyle 'aperto da entrambi i lati' da due anni e mezzo ma con regola del 'mai vicini di casa, mai colleghi'. Regola che ho scritto io. Su un post-it gialllo che sta ancora sul frigo. Allora. La regola l'ho fatta io ma ora che è successo qualcosa di piccolo, una mano, non so cosa devo fare. Devo dirle che ho visto? Devo aspettare? Devo accettare che la regola era una stupidaggine? Boh. E poi domani mattina devo portare la piccola a nuoto alle 8.