Mi ha tradito 16 mesi fa, stiamo pensando di aprire la coppia adesso e non so se è guarigione o errore
Ogni seduta la nostra terapeuta mi fa la stessa domanda. "Sei sicura di non essere motivata da controllo? O da vendetta?" Le dico di no, ogni volta, e ogni volta esco dal suo studio a Brera senza sapere se ho appena mentito. Sedici mesi fa ho scoperto che mio marito aveva avuto una relazione di sei mesi con una collega. Classico, telefono lasciato aperto, ricevuta che avevo missato, confronto, confessione, le tre settimane peggiori della mia vita. Nove mesi di terapia di coppia con lei. Terapia individuale per lui. Ha lasciato l'azienda, cambiato telefono, fatto tutto da manuale. Direi 65% recuperati, più di quanto pensassi al sesto mese. Tre mesi fa ho iniziato a leggere su consensual non-monogamy. Non so esattamente perché, penso originariamente per capire cosa sarebbe successo se mi avesse chiesto invece di tradirmi. Sono andata profonda. Libri, podcast. Due mesi fa gli ho detto che ero curiosa, non come punizione, non come "tu hai potuto, ora posso io", ma come "mi chiedo come saremmo con questa struttura". Lui è ricettivo. Quasi troppo, e questo è parte del motivo per cui sono diffidente di me stessa. Due aperitivi di gruppo a Milano, molto vanilla, solo chiacchiere niente gioco. F37, due figli, Porta Venezia, sposati da 13 anni. Da dentro sembra interesse vero, nato dopo il tradimento ma non a causa sua. Da fuori probabilmente sembro ogni cliché di articolo. Qualcuno è stato qui? Aprire ha davvero guarito o alla fine è esploso?